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    24.04.2012 - Il sindaco Piero Rustico ha ricevuto in Municipio un gruppo di baby giornalisti
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    Il sindaco Piero Rustico nei giorni scorsi ha ricevuto in Municipio la gradita visita dei piccoli giornalisti delle quinte A e B dell’istituto comprensivo “Einaudi” che stanno partecipando al Progetto Pon 2011-2012 “Il giornale per migliorare le competenze in italiano”. La visita al Municipio si è inserita nell’ambito dell’attività riguardante il giornalismo come scuola di cittadinanza attiva e nell’ambito delle esercitazioni per la realizzazione di interviste e inchieste nella città. Accompagnati dall’insegnante Lorj Forte e dalla giornalista Giuseppina Franzò, i bambini si sono intrattenuti a lungo con il primo cittadino per un confronto a 360 gradi sulla città, i suoi traguardi e i suoi problemi. Il primo cittadino si è seduto in mezzo ai bambini e ha risposto con pazienza e semplicità alle numerose domande. I determinati piccoli giornalisti hanno anche voluto affrontare con il primo cittadino argomenti un po’ complessi quali il problema della disponibilità dei pulmini per le gite scolastiche e la mancanza della piscina comunale in città. Nel corso del confronto entusiasmante quanto molto familiare, i ragazzini hanno posto al Sindaco anche domande per l’intervista ritratto riguardanti le materie da lui preferite in età scolare, il primo giorno da sindaco e i suoi hobby. Infine il primo cittadino ha voluto salutare e ringraziare i bambini condividendo con loro il momento della merenda pomeridiana.
    “Ringrazio - ha detto Rustico - i bambini per le domande e i suggerimenti ricevuti. Incontrare gli ispicesi di domani e creare con loro un rapporto di amicizia è sempre un’occasione che mi gratifica molto sia a livello istituzionale e soprattutto a livello personale La semplicità dei loro gesti e la freschezza delle loro domande mi proiettano in una dimensione di grande speranza e fiducia per un futuro migliore della nostra società. In questa circostanza mi ha piacevolmente impressionato la grinta e la competenza che gli scolari hanno messo in campo formulandomi, alla fine dell’intervista, dopo cioè tutte le domande preparate, una sfilza di domande senza freni né inibizioni, alle quali ho risposto con crescente entusiasmo perché le trovavo ancora più autentiche e di indubbio interesse per il futuro delle nuove generazioni nella nostra città”.

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