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    08.04.2020 - MESSAGGIO * - Quest’anno è la prima volta che si celebrerà un Giovedì Santo in maniera così ridotta
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    * di Piero Rustico, presidente dell’Arciconfraternita S. Maria Maggiore

    Quella di quest’anno è una Settimana Santa inedita. In tanti secoli di storia della nostra Arciconfraternita è la prima volta che si celebrerà un Giovedì Santo in maniera così ridotta. Il ricordo nelle persone viventi, la tradizione orale che nel tempo ci ha tramandato ogni minimo cambiamento nel susseguirsi di riti immutabili e i documenti di archivio non ci raccontano di un Giovedì Santo vissuto come la pandemia in corso ci sta imponendo di fare: fisicamente lontani da quella Cappella e da quel Simulacro, dove adoriamo Dio e il Suo Figlio divino, con la nostra fede “cavara”, forse semplice, ma sicuramente autentica.
    So bene che questo Giovedì Santo sarà velato da una certa tristezza per la pandemia da coronavirus che ha fermato anche l’Italia, che tiene chiuse in casa le famiglie, tantissime nella sofferenza, e che non ci consente di celebrare le liturgie in forma pubblica. In questo frangente sono la tv, la radio e il web che fanno entrare nelle abitazioni le Messe e noi abbiamo voluto che questi stessi mezzi ci consentissero di vivere - lontani fisicamente, ma in profonda comunione spirituale – i momenti imperdibili della nostra devozione al SS. Cristo. È per questo che attraverso la televisione, domani alle 4:00, saremo lì a baciare idealmente l’altare e ad accendere la lampada votiva, segno cha mai nulla e nessuno potrà conculcare la nostra fede nel Flagellato; e ancora, alle 11:00, saremo lì, davanti al Mistero che si dona chino su di noi, a deporre ai Suoi piedi le nostre gioie, i nostri dolori, le nostre richieste per i tanti bisogni che abbiamo e il nostro grazie per i tanti benefici che ci ha elargito, e per benedire con la Sua aureola (la Patena) la nostra città implorando da Lui la salvezza da questa pandemia che sta flagellando l’umanità.
    È con questi sentimenti che auguro a ciascuno dei devoti del SS. Cristo alla Colonna, pur restando a casa, di vivere e di trasmettere a chi gli è vicino il senso profondo della bellezza della nostra fede e della gioia di essere innamorati del Flagellato, e di vivere questo Giovedì Santo con la forte passione di sempre.
    Buon Giovedì Santo a tutti.