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    27.12.2021 - Si è svolta ieri la tradizionale assemblea di fine anno dell’Arciconfraternita
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    Come è ormai da decenni tradizione si è svolta ieri nella sacrestia della Basilica la tradizionale assemblea straordinaria dell’Arciconfraternita, dedicata principalmente alla relazione di fine anno e alla commemorazione dei confrati deceduti nell’anno. Dopo il pensiero spirituale dell’assistente ecclesiastico don Gianni Donzello, il presidente Piero Rustico ha svolto la sua relazione incentrandola principalmente sul profondo significato dell’abito confraternale, affermando “che certamente costituisce motivo di grande decoro e di solennità nello svolgimento del culto pubblico, così profondamente radicato nella tradizione della nostra gloriosa Arciconfraternita. Essendo un abito per un servizio liturgico, la «cappitedda» è dunque segno della nostra volontà di partecipazione attiva alla sacra liturgia e di esemplare espressione di essa”. Si è poi soffermato sul Giovedì Santo di quest’anno che “ci ha richiesto uno sforzo organizzativo senza precedenti per garantire a tutta la popolazione, in piena sicurezza, un incontro intimo e personale con la sacra Immagine. Grazie all’impegno di tutti i confrati, alla nostra passione e alla nostra insuperabile dedizione abbiamo consegnato alla storia un Giovedì Santo, sicuramente diverso, ma non per questo meno sentito e intenso di tutti gli altri”. Ha colto l’occasione per ringraziare ancora una volta i Confrati per tutto quello che in questo Giovedì Santo hanno fatto, tralasciando ogni altra cosa e non badando alla fatica alla quale si sono sobbarcati. Infine, il Presidente, dopo aver indicato in cifre le attività dell’anno che sta per finire, ha formulato ai Confrati e alle loro famiglie gli auguri per il nuovo anno, augurando a tutti buona salute e ogni bene e all’Arciconfraternita di continuare ad essere faro luminoso per la nostra comunità cittadina. Il Presidente ha quindi commemorato il confrate distinto Carmelo Spataro, deceduto il 30 settembre scorso, definendolo, tra l’altro, “modello bello di vita associativa e di servizio disinteressato”.
    Prima di invitare i Confrati a recarsi nel salone parrocchiale per lo scambio degli auguri e per un momento di fraternità, il Presidente ha, infine, presentato all’assemblea la nuova borsa per il trasporto dell’abito confraternale, omaggio della Rettoria a tutti i Confrati.