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    27.12.2022 - SI È SVOLTA IERI LA TRADIZIONALE ASSEMBLEA DI FINE ANNO DELL’ARCICONFRATERNITA
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    Come è ormai da decenni tradizione si è svolta ieri nella sacrestia della Basilica la tradizionale assemblea straordinaria dell’Arciconfraternita, dedicata principalmente alla relazione di fine anno e alla commemorazione dei confrati deceduti nell’anno. Dopo il pensiero spirituale dell’assistente ecclesiastico don Gianni Donzello, che ha anche dato lettura del messaggio indirizzato dal vescovo eletto Salvatore Rumeo “Alla Chiesa di Noto” in occasione del Natale, il presidente Piero Rustico ha svolto la sua relazione sottolineando subito che “l’anno che volge al termine è stato quello della ripartenza, è stato l’anno che ci ha consentito di riportare i simulacri del SS. Cristo Flagellato alla Colonna e della Madonna Assunta per le strade della nostra città ed è stato anche l’anno nel quale l’Arciconfraternita ha dato vita a eventi che con orgoglio consegniamo alla storia”. Ha poi posto in evidenza gli eventi più importanti dell’anno e tra questi: il dono della nuova aureola del SS. Cristo per il tempo feriale, l’inaugurazione della nuova sede dell’Arciconfraternita, la definitiva sistemazione dell’archivio dell’Arciconfraternita, l’accensione della lampada votiva nella cappella del SS. Cristo Flagellato alla Colonna il mercoledì santo, che è definitivamente tornata ad essere un rito pubblico, solenne e suggestivo, la cerimonia al camposanto il 1° novembre, la nomina di un maestro dei novizi per il periodo di preparazione degli aspiranti confrati e l’ammissione al noviziato, per la prima volta in assoluto, con un rito appositamente introdotto. Prima di concludere il Presidente ha ringraziato il Parroco per la vicinanza e il sostegno manifestati all’Arciconfraternita e a lui personalmente, la Rettoria per la sintonia con la quale ha lavorato e i singoli Rettori per l’abnegazione con cui hanno portato a compimento ogni incombenza loro affidata, ciascuno dei Confrati per la stima che in ogni circostanza gli hanno manifestato e per l’affetto con cui hanno accompagnato, specie nei momenti difficili, ogni suo sforzo al servizio dell’Arciconfraternita. Infine, dopo aver indicato in cifre le attività dell’anno che sta per finire, ha formulato ai Confrati e alle loro famiglie gli auguri per il nuovo anno, augurando a ciascuno il dono di godere sempre di buona salute e di ottenere dalla Provvidenza ogni cosa bella che desidera per sé e per i suoi cari. All’Arciconfraternita ha augurato “di diventare sempre di più luogo dove sentirsi tutti fratelli, chiamati ad essere operatori di pace e – per dirla con il motto del prossimo Anno Santo del 2025 – «pellegrini di speranza»”. Il Presidente ha quindi commemorato i confrati Giamblanco Francesco, Giamblanco Giuseppe, Corallo Giovanni e Calvo Corrado, deceduti nel corso dell’anno, e subito dopo i presenti si sono recati nel salone parrocchiale per lo scambio degli auguri e per un momento di fraternità.