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    05.04.2023 - SOLENNEMENTE OFFICIATO IL RITO DELL’ACCENSIONE DELLA LAMPADA VOTIVA AL SS. CRISTO FLAGELLATO ALLA COLONNA
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    Il rito dell’accensione della lampada votiva al SS. Cristo Flagellato alla Colonna è stato solennemente officiato a conclusione della S. Messa vespertina di oggi. Come è noto, il Presidente con l’intera Rettoria e il Parroco lo scorso anno hanno voluto che l’accensione della lampada votiva al SS. Cristo ritornasse ad essere un rito solenne e partecipato, attuandolo alla presenza di tutti i confrati a conclusione dell’assemblea straordinaria dell’Arciconfraternita, stabilendo contestualmente che nel 2023 si svolgesse il Mercoledì Santo durante la S. Messa, prima della benedizione finale. Al rito, oltre ai numerosi Confrati in abito confraternale, hanno partecipato rappresentanze dell’Associazione Maria SS. Addolorata, dell’Associazione Fazzoletti Rossi, del Gruppo di Preghiera Padre Pio, del Consiglio Pastorale Parrocchiale e numerosi fedeli. La lampada votiva è costituita da un prezioso candelabro d’argento sbalzato e cesellato a mano, con tre catene in lamina d’argento, che risale alla fine del XVIII secolo. A margine della cerimonia il presidente Piero Rustico ha così spiegato il rito appena compiuto: “La lampada votiva è un’opera d’arte e di fede voluta dai Confrati di S. Maria Maggiore con l’idea che in una sola fiamma, nella cappella del SS. Cristo flagellato alla Colonna, ardesse il cuore degli ispicesi e di tutti i devoti della taumaturgica statua. Segno di unione e di appartenenza arde nella cappella del SS. Cristo come simbolo di fede, di riconoscenza e di speranza dal mercoledì santo fino a quando, il giovedì santo, il simulacro del SS. Cristo, svelato con la caduta delle porte che lo celano ai fedeli, viene portato al centro della Basilica per la venerazione del popolo”.