19.04.2012 -Il sindaco Piero Rustico ha partecipato alla fiaccolata vocazionale organizzata dalla Commissione Vicariale per la Pastorale Giovanile
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Il sindaco Piero Rustico ha partecipato ieri sera alla “fiaccolata vocazionale” organizzata in città, nell’ambito della “Settimana diocesana di preghiera per le vocazioni”, a cura della Commissione Vicariale per la Pastorale Giovanile e del suo assistente don Salvo Bella. Presenti assieme al vicario foraneo don Giuseppe Stella i presbiteri don Davide Baglieri e don Mario Gugliotta, nonché i responsabili diocesani della Pastorale Giovanile don Giovanni Lauretta, don Tonino Lorefice, Nicoletta Di Maria e tutti i seminaristi. Tre i momenti di riflessione, guidati da fra’ Giuseppe Di Fatta o.f.m., lungo il percorso che si è snodato dal Santuario del Carmine a piazza S. Maria Maggiore. Il primo in corso Vittorio Emanuele sulla “vita consacrata”, il secondo in corso Garibaldi sulla “famiglia” e il terzo in piazza dell’Unità d’Italia sui “sacerdoti”. Fra’ Daniele Cugnata o.f.m. ha condotto i canti, accompagnati dalla chitarra dello stesso fra’ Giuseppe. La fiaccolata si è conclusa nel Loggiato del Sinatra con la riflessione di don Tonino Lorefice e la benedizione impartita da don Salvo Bella, anima e motore di tutta la manifestazione. Alla fine della serata il Sindaco ha così spiegato il senso della sua partecipazione: “Il clima che si respira nella nostra società non è salubre, è inquinato da una mentalità che non è cristiana, e nemmeno umana, perché dominata dagli interessi economici, preoccupata soltanto dalle cose terrene e carente di una dimensione spirituale. In questo clima non solo si emargina Dio, ma anche il prossimo, e non ci si impegna per il bene comune. Le vocazioni, e quelle di speciale consacrazione in particolare, invece sono modello di una società che pone al centro Dio e la relazione fraterna. Le nostre comunità cittadine ne hanno tanto bisogno anche nel nostro tempo”. E ha poi concluso: “Sono convinto che nei giovani stia avvenendo un cambiamento interessante: sono pieni di sensibilità e vogliono risposte serie. Questo avviene nella società, con gli indignados, e anche nella Chiesa. I tanti giovani ispicesi che ho visto partecipare a questa fiaccolata mi danno grande speranza per il futuro della nostra società”.